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Programma

INCONTRI-PASSEGGIATE FILOFOFICHE DA DEFINIRE

Eden, paradiso, campi elisi, karensaui: quella del giardino è una delle metafore più profonde e influenti della storia del pensiero filosofico e religioso. Luoghi d’origine e destinazioni finali dell’umanità; spazi di pace e di delizie, contrapposti al caos della mondanità. Da sempre lo spazio verde del giardino rappresenta un luogo di meditazione e riscoperta di sé: è quasi uno specchio vegetale in cui l’uomo può riflettersi, una meta verso cui proiettare i suoi desideri, definire sue aspirazioni e sciogliere i suoi tormenti. Sono troppi gli esempi possibili per elencarli tutti: dal giardino epicureo, luogo dei piaceri semplici, lontano dal pazzo mondo ellenistico, all’hortus conclusus medievale, dove praticare quell’ascesi che ci avvicina all’al di là; dal giardino alla francese settecentesco, su cui proiettare il bisogno razionale di controllo della natura, a quello all’inglese, che tanto ha influito sull’elaborazione del Romanticismo. Fino ad arrivare all’ecologismo contemporaneo, in cui l’intero pianeta diventa giardino, unico essere vivente fragile e interconnesso.
Trail Romagna ha deciso di affrontare questo tema con l’aiuto di filosofi, esperti del pensiero antico, moderno e contemporaneo. In una serie di incontri divulgativi si cercherà di capire insieme il lungo e tormentato rapporto fra uomo e giardino, la sua importanza culturale e le sue ricadute per la concezione odierna di natura.

 

Luogo da definire

Remoti Eremi

Incontro con
Don Claudio Ciccillo, Eremo del Cerbaiolo

In un’epoca dove il ‘remoto’ è divenuto, nostro malgrado, una condizione d’obbligo, Trail Romagna organizza incontri con chi può aiutarci a comprendere e superare la condizione umana di isolamento. Persone che hanno fatto dell’isolamento una scelta di vita e che possono aiutarci a superarlo e renderlo costruttivo. In una condizione in cui l’interazione sociale è stata ridotta al limite, costretti a stare chiusi in casa e a cambiare i nostri comportamenti, la frustrazione ha accompagnato molti di noi. L’impossibilità di mantenere il proprio stile di vita e la propria libertà di movimento, ha fatto sì che molte persone si dovessero confrontare con emozioni difficili da affrontare. Sintomi depressivi che hanno causato anche la perdita di fiducia nei confronti delle fonti ufficiali di informazione e del prossimo. Possiamo superare tutto questo?

partner Comune di Ravenna

 

 

Trebbi nelle case pinetali del Comune di Ravenna

Al calar del giorno, nello scuro gelido dell’inverno, nelle campagne, si andava a trebbo. In una casa o nell’altra dove la porta della stalla era aperta per chi volesse stringersi in uno spazio denso: di animali, di persone e di odori. Oggi il trebbo è il luogo della nostalgia dei vecchi. Fino a pochi decenni fa, però, non era così. Il trebbo era tante cose: la necessità di resistere ai freddi dell’inverno stringendosi gli uni agli altri nelle stalle, il desiderio di passare del tempo con i propri compagni di esistenza giocando, filando, ascoltando…Una Storia in cui il trascorrere del tempo è centrale. Il tempo che si passava con gli altri (us paséva e temp) era esperienza e spazio. Uno spazio sociale che scandiva la vita e dove si costruiva il ponte fra l’oggi e il domani nella condivisione. Quando la sera ci si incontrava, si lasciava il giorno che stava finendo gettando lo sguardo sul domani: sulle attività, il tempo meteorologico, le forze della natura. Così abbiamo immaginato questi trebbi che termineranno al calar del sole nelle nostre case pinetali, antiche e dense di storie da raccontare.
I trebbi termineranno con un piccolo momento conviviale.

Trebbo nelle case pinetali, 1 Casa delle Aie, Pineta di Classe

Rocco Penazzi “I racconti delle aie”

Con una passeggiata nella pineta dei poeti

Mezzogiorno sull’aia, appaiono i demoni meriggi, poi spostati alla “mezzanotte”, momenti di mezzo tra un periodo e un altro, dove molte entità sono visibili. La Pineta e il Bosco, zone dove ci si perde nelle favole, come quella di Capuccetto Rosso in cui il lupo è più famelico che mai. Ora il lupo è presente in pineta, ma non è cosi famelico, lo conosceremo meglio, come conosceremo pure altri animali e molte piante, ma andremo anche alla ricerca dell’eco della “Caccia Selvaggia” e di altri demoni a cavallo, cercando quello che forse in modo “occulto” vuole trasmetterci Boccaccio con la novella “Nastagio degli Onesti”.

 

Trebbi nelle case pinetali, 2 Ca’ Vecìa, Pineta di San Vitale

Francesco Rivola “Tra natura e folletti”

Con una passeggiata nell’Oasi di Punta Alberete guidata da Atlantide

Il Basilisco, la Bésa Latona, il Mazapégul, l’Usel Gariflò e altre ancora, sono le creature che soggiornano nei boschi della Romagna. Nomi in dialetto perché questa era la lingua che il fuléstar adopera per raccontare favole, storie e dicerie, meraviglie e spaventi! Da qui partirà l’esperienza da vivere con Francesco Rivola, guida storico-antropologico che dopo aver trascorso anni alla gestione dei Parchi della Provincia di Ravenna è sceso dalla scrivania per fare quello che da sempre lo appassiona, accompagnare le persone in natura raccontando storie e insieme la fauna e la flora di un ambiente unico.

 

Trebbi nelle case pinetali, 3 Ca’ Nova, Pineta di San Vitale

Silvia Togni “La Pineta spessa e viva”

Le pinete: spazi solitari o luoghi di lavoro? Viaggio nel tempo, alla scoperta dei tanti personaggi che hanno popolato le nostre pinete storiche, dai poeti ai fuggitivi, dagli impavidi pinaroli alle herbarie. Tante erano, difatti, ‘al praticoni’, donne che si servivano della pineta per praticare una medicina galenica che affonda le origini nella notte dei tempi, tra magia e scienza, tra leggenda ed esperienza.

 

 

RAVENNA-VENEZIA

Dall’abbazia di Pomposa a Bosco Mesola

In collaborazione con Società Studi Ravennati

in occasione dell’uscita del libro Ravenna-Venezia (Danilo Montanari Editore)

Sulla rotta Venezia-Ravenna, l’ultimo cammino intrapreso da Dante, c’è un luogo straordinario ricco di storia che ha forti legami con la nostra città e il suo territorio. L’abbazia benedettina di Pomposa, anticamente circondata dalle acque, fu luogo di diffusione della cultura durante tutto il Medioevo, come si evince dal complesso dei suoi edifici conventuali e dalla ricchezza dei suoi cicli di affreschi.

Frutto di una collaborazione tra la TrailRomagna, la Società di Studi Ravennati e il Polo Museale dell’Emilia Romagna – Abbazia di Pomposa, una visita al complesso religioso pomposiano sarà quindi l’occasione per scoprire un luogo e una storia che nei secoli ha accomunato Ravenna con questa importante comunità monastica e ancora oggi svela un passato poco noto o dimenticato.

Partner Comune di Ravenna, Polo Museale Emilia-Romagna, Società di Studi Ravennati

 

 

Parco 1° maggio, Fosso Ghiaia Idrovora Fosso Ghiaia-Terme di Cervia

Ra-Mi. Ma off road by walk

Un percorso tra terre e acque

Una manifestazione sportiva dedicata al benessere e alla non competitività che inizia con un’immersione totale in natura e termina con un’immersione fisica nell’acqua delle saline che costituiscono la proposta di benessere più importante delle Terme di Cervia. Il percorso attraversa il lembo più meridionale dell’antica pineta di Ravenna che originariamente si estendeva senza soluzione di continuità dalla foce del Reno alle saline di Cervia. L’itinerario di oggi invece si dipana in territori strappati alle paludi a partire dai primi del Novecento, aree che rimangono in vita grazie alla bonifica meccanica, senza la quale i terreni sarebbero ancora sommersi. Dei sette impianti idrovori che come i baluardi si ergono a difesa del territorio e delle pinete, il tragitto ne toccherà tre, l’idrovoro di Fosso Ghiaia, entrato in funzione nel 1917, quello di Madonna del Pino, entrato in funzione nel 1918 e la Bevanella. Spettacolare il finale, con la benefica immersione alle Terme di Cervia, un’acqua salsobromoiodica che viene prelevata direttamente dai bacini delle antiche saline.

Partner Comune di Ravenna, Comune di Cervia, Consorzio Bonifica delal Romagna, Terme di Cervia Giardino privato o Parco pubblico

 

 

ItineRA incontra Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore

Danza in Natura

Cantieri Danza

Dopo il successo dello scorso anno che ha visto l’Isola degli Spinaroni accogliere una performance di danza contemporanea, si rinnova la collaborazione tra Cantieri Danza e Trail Romagna che tornano a intrecciare i loro eventi. Ancora una volta la danza si immergerà nel paesaggio naturalistico, in una perfetta armonia tra colori, suoni e movimento, portando il pubblico alla scoperta di nuovi sguardi e percezioni rivolti al territorio e fondendo immaginari e suggestioni; una nuova azione site specific che porrà in dialogo coreografia e natura.

Partner Comune di Ravenna, Cantieri Danza

 

 

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