In volo sul percorso della Maratona

  


Il percorso della maratona

  
Il percorso della mezza maratona

La prima edizione del trail Ecomaratona del Delta del Po si articola su 2 tracciati: il primo di 42 km, il secondo sulla distanza dimezzata.
A differenza delle canoniche competizione di maratona, le ecomaratone si svolgono su percorsi fuoristrada o perlomeno quanto più possibilmente lontano da strade asfaltate (il regolamento ufficiale prevedente un tratto asfaltato inferiore al 10%).
Entrambi gli itinerari, accomunati dalla medesima linea di partenza ed arrivo, oltrechè da una cospicua porzione di itinerario condiviso, si sviluppano e si immergono all’interno di aree di grande pregio naturalistico e di estrema varietà quali pinete, spazi retrodunali, argini fluviali ricompresse nel Parco Regionale del Delta del Po. Esse danno modo agli atleti di gareggiare a stretto contatto con la natura, viverne i colori ed i profumi, i silenzi e le voci, le ombre e le luci… Insomma un connubio ideale di impegno sportivo e fruizione corretta dei tesori ambientali di un’area protetta.

 

Il via alla gara è previsto nell’abitato di Milano Marittima, di fronte al negozio Niagara di Mayo; dopo aver percorso poche centinaia di metri su fondo asfaltato e lambito lo Stadio dei Pini, gli atleti si addentrano nei sentieri in terra battuta della Pineta Comunale di Cervia, suggestivamente ribattezzati coi nomi di varie specie ornitologiche e di alcune piante da frutto. Sono circa quattro chilometri dell’area boschiva che rappresenta il settore residuo più meridionale di quella ininterrotta selva che fino a circa la metà del XVIII secolo si allungava senza continuità, a ridosso del litorale, dalla foce del fiume Reno a Cervia, poi progressivamente ridotta a causa di continui disboscamenti.
Dopo la pineta cervese, il tracciato prevede in rapida succesione tratti in sterrato ghiaioso e terra, a monte dell’abitato di Lido di Savio, l’argine del fiume omonimo, ormai prossimo alla foce, una stradina bianca ai margini della località di Lido di Classe, alla conclusione della quale è posizionato il primo ristoro, ed un ulteriore segmento di sterrato che costeggia una vasta area fortunatamente sottratta negli anni ’70 ad un devastante tentativo di cementificazione.
A questo punto si sale sull’argine del Torrente Bevano, dal quale si possono ammirare le aree lacustri denominate Ortazzo ed Ortazzino, zone di rifugio per l’avifauna  tutelate da convenzioni internazionali; poi, attraverso un suggestivo ponte di legno, si accede alla Pineta di Classe, splendida oasi naturale, dove forse più che altrove, si mescolano e si amalgamo valori naturalistici e letterari (ben note fra le altre le citazioni di Dante e Boccaccio). Un ambiente ‘selvaggio’ a due passi dalla città dove fra le essenze arboree, oltre naturalmente al pino, svettano leccio, quercia, ontano e frassino, è presente un folto sottobosco arbustivo tipico della macchia mediterranea.
Correndo in silenzio ci si potrebbe imbattere in almeno tre specie che hanno ri-colonizzato la pineta: daini, scoiattoli ed istrici. Scusate la dissertazione ma spirito trail significa anche togliere lo sguardo dal cronometro per guardarsi attorno ed assorbire le energie della natura.
Subito dopo il ponte, i percorsi delle 2 gare si separano. La mezza maratona prosegue in direzione nord lungo un soffice manto erboso che corre a fianco della valle dell’Ortazzo per raggiungere il Parco I° Maggio, dove i percorsi si ricongiungeranno momentaneamente per ristorarsi prima e risepararsi definitivamente poi. La gara di 21 Km a coppie raggiungerà l’arrivo percorrendo la pista ciclabile che collega l’uscita della pineta di Classe a Classe, dove lambirà l’antica Basilica di Sant’Apollinare e raggiungerà Ponte Nuovo ancora dalla ciclabile..
Per la doppia distanza sono previsti ben 14 Km di meravigliosi sentieri e stradine pineali dal fondo erboso od in terra battuta, ombreggiati e lievemente ondulati che inizieranno, poco dopo il ponte di ingresso con la Cà della Acquara (15° km), un’affascinante casa pinetale dove Federcaccia allestirà ristoro e spugnaggio.
Usciti dalla Pineta di Classe, circa a due terzi della maratona, gli atleti sono attesi da Via della Sacca, una tortuosa strada ghiaiosa che in 3 Km, affiancando da un lato distese di coltivazioni di cereali, dall’altro la anse del Torrente Bevano, porta alla foce di quest’ultimo e al quarto ristoro di giornata.
A questo punto si entra nella Pineta Ramazzotti, prospiciente a Lido di Dante che a differenza di quella, per così dire, storica di Classe, è di più recente impianto (risale infatti agli inizi del ’900) ed è attualmente Riserva Naturale dello Stato. Il percorso si articola su terreno in alcuni punti sabbioso e si innesta anche sulla carraia immediatamente retrostante la splendida Duna Costiera.
All’uscita della pineta, dopo circa 33 Km di gara, percorso un brevissimo tratto asfaltato che attraversa l’abitato di Lido di Dante, gli atleti si immettono sull’argine destro dei Fiumi Uniti percorrendolo in direzione Ovest, oltrepassando la Chiusa di Porto Fuori e uscendone per dirigersi verso l’arrivo situato al Centro Sportivo di Ponte Nuovo, non senza aver compiuto un tuffo a ritroso nel tempo con l’attraversamento dell’area archeologica degli Scavi di Classe.

 

1° ristoro km  9.250 (v. Lombardi)
2° ristoro km 14.750 (Cà della Acquara)
3° ristoro km 23.800 (Parco I Maggio)
4° ristoro km 28.700 (Foce Bevano)
5° ristoro km 35.800 (Chiusa Porto Fuori)

 


Sorvola il percorso della maratona (clicca sul pulsante “Play” – è possibile ingrandire a pieno schermo)

 

 


Percorso della Maratona con indicati i punti di ristoro

 

 
Percorso della Mezza Maratona con indicati i punti di ristoro

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