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L’Urban Trail sta entrando sempre di più nelle abitudini dei ravennati che sanno che la prima domenica di luglio la sveglia suonerà prima del solito. L’alba e la città ancora dormiente offrono spazio per la mente e luoghi più facili da attraversare. Una città più malleabile che si offre anche nei luoghi meno frequentati a camminatori runners e, da quest’anno, ciclisti. Lo scopo è quello di far riconoscere ai partecipanti le vicende della propria città per muoversi consapevolmente nella stratificazione storica della Ravenna Città d’Acque.

Il percorso lungo parte dall’antica linea di costa che tra le sabbie ospitava la necropoli della Ravenna Romana e Bizantina (v. Santi Baldini e l’attuale ferrovia), si corre lungo l’antica linea di costa (v. dei Poggi) puntando poi verso la Turaza, terminale portuale di Ravenna ai tempi di Dante.
Sull’argine dei Fiumi Uniti fino al Montone per scendere da viale Alberti e percorre via Bassa dove è ancora visibile il letto del Ronco abbandonato. Da acque dimenticate ad acque correnti: sull’argine della Lama che bypasseremo da un ponticello dimenticato al nuovo Parco Baronio poi attraverso il Fiume Montone Abbandonato saliremo sulle mura di Ravenna all’altezza del Torrione dove incroceremo il percorso corto. Sulla linea delle mura, un tempo circondate dall’acqua, attraverseremo via Cavour da dove una volta passava il Lamone, per scendere proprio sul letto del Montone all’altezza di via Don Minzoni. Torneremo sulle mura per entrare nel loro terminale, la Rocca Brancaleone che attraverseremo dalla cittadella salendo poi fino al Parco Teodorico (Porto Coriandro). Dall’antico al moderno per circumnavigare la Darsena cittadina e tornare al punto di partenza. Il tracciato corto parte da Porta Nuova o meglio Pamphilia, la darsena di città del canale che giungeva fino alla Turaza. Subito dopo via Renato Serra, da dove giungeva il Ronco che si riuniva poi con il Montone per sfociare a Punta Marina, entreremo in via Bassa del Pignattaro dove, approfittando delle malte dell’argine, c’era un artigiano che fabbricava stoviglie in terracotta.
Ancora acqua dimenticata nel Borgo San Rocco dove era collocato il più grande lavatoio di Ravenna e, proseguendo sul canale Molino, il Molino Lovatelli, nella sua pregevole ed imponente architettura. Torneremo a lambire le mura nei pressi del Ponte degli Allocchi fino alla scomparsa Port’Aurea, l’arco trionfale di Ravenna ai tempi di Augusto che si affacciava sul porto civile di Ravenna.
A trecento metri il Torrione dove i due percorsi si sovrappongono.

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Preiscrizioni compilando form sul sito 5€
Iscrizioni sul posto 8€

* nell’iscrizioni sono compresi pettorali, servizi, ristori, colazione preso lo Chalet, estrazione premi
e un buono ingresso alla piscina panoramica di Aquae Sport Center http://www.aquaesportcenter.it